| Qual è il migliore
centro di Ematologia in Italia?
Ad un mio parente è
stata diagnosticata una malattia ematologica, l'ha presa molto
male: come posso aiutarlo?
Ad un mio parente è
stata diagnosticata una malattia ematologica. Vorrei una visita
più accurata ed essere sicuro della diagnosi, a chi devo rivolgermi
per una visita privata?
Ad un mio parente è
stata diagnosticata una recidiva, lui non vuole più curarsi, devo
insistere?
Quanto ci costerà risiedere
nel luogo in cui il mio parente viene curato in day hospital?
Ci sono convenzioni
con alberghi della zona?
Vivo in Italia, ma
sono extracomunitario (europeo o extraeuropeo) , ad un mio parente
che risiede nel mio Paese di origine è stata diagnosticata una
malattia ematologica.
Come potrei fare per
farlo curare in Italia?
Ho fiducia nel Centro
presso cui sono seguito, ma sà in questo momento vorrei sentire
un altro parere. Che cosa mi consiglia?
Ho un parente anziano
malato che vive da solo.
Esistono servizi che
possano assicurare l'assistenza, medica e sociale, al malato?
Sono in remissione
completa, ci sono delle limitazioni alla mia vita sociale?
Qual è il migliore centro di Ematologia in Italia?
I Centri di Ematologia italiani sono tutti ad alto livello scientifico.
Sono parte di uno stesso gruppo cooperatore, seguono gli stessi
protocolli di terapia e quindi non si può stilare una classifica
dei centri.
Ad un mio parente è stata diagnosticata
una malattia ematologica, l’ha presa molto male: come posso aiutarlo?
La scelta migliore è di contattare il nostro Numero Verde “AIL
– Problemi Ematologici” 800-226524,
dove un medico ematologo può darvi i consigli utili al vostro
caso specifico.
Non dimenticate però la forza che solo l’affetto gli può dare
nel sostenere la sua lunga e difficile battaglia.
Essergli vicino in tutte le decisioni che dovrà prendere, in accordo
con il medico di fiducia, è il modo più semplice e efficace per
motivarlo quotidianamente.
Ad un mio parente è stata diagnosticata
una malattia ematologica. Vorrei una visita più accurata ed essere
sicuro della diagnosi, a chi devo rivolgermi per una visita privata?
La scelta è personale e comunque in qualsiasi struttura sia stata
effettuata la diagnosi il metodo seguito è lo stesso, non è legato
alle singole persone, ma dipende dagli schemi terapeutici che
sono utilizzati da tutti i centri ematologici.
Ad un mio parente è stata diagnosticata
una recidiva, lui non vuole più curarsi, devo insistere?
Si, è utile insistere. Se non si cura, è certa la progressione
della malattia, intraprendendo invece la terapia, pur con momenti
difficili, ci sono buone probabilità di raggiungere di nuovo una
remissione.
Quanto ci costerà risiedere nel
luogo in cui il mio parente viene curato in day hospital?
Ci sono convenzioni con alberghi della zona?
Molte Sezioni dell'AIL mettono a disposizione delle "Residenze"
per ospitare il paziente con un accompagnatore. E’ requisito indispensabile
però avere la residenza in una città/paese diverso rispetto al
luogo di cura.
Vivo in Italia, ma sono extracomunitario (europeo o
extraeuropeo) , ad un mio parente che risiede nel mio Paese di
origine è stata diagnosticata una malattia ematologica.
Come potrei fare per farlo curare in Italia?
Deve informarsi presso il proprio Consolato. Non esistono direttive
uguali per tutti i Paesi extracomunitari, dipende dagli accordi
specifici tra l’Italia e ciascun Paese.
Ho fiducia nel Centro presso cui
sono seguito, ma sa… in questo momento vorrei sentire un altro
parere. Che cosa mi consiglia?
E’ un diritto del paziente richiedere un altro parere clinico.
È sufficiente che Lei decida presso quale centro vuole far svolgere
la consulenza e noi, attraverso il numero verde “AIL- Problemi
ematologici” 800-226524 Le forniremo il numero di telefono e l’indirizzo.
Inoltre è a sua disposizione sul sito l’elenco completo dei Centri
di Ematologia italiani.
Ho un parente anziano malato che
vive da solo.
Esistono servizi che possano assicurare l’assistenza, medica e
sociale, al malato?
Per l’assistenza medica deve rivolgersi al Centro presso cui il
paziente è seguito. Molti Centri, in collaborazione con le sezioni
dell'AIL hanno istituito un servizio di assistenza medica domiciliare
che copre le necessità di terapia e di indagine di laboratorio
(prelievi per analisi). Per le necessità sociali, invece, deve
rivolgersi alla ASL presso cui risiede il paziente: loro Le sapranno
indicare a chi rivolgersi (in genere i Servizi Sociali del Comune),
se non sono loro stessi ad occuparsene.
Sono in remissione completa, ci
sono delle limitazioni alla mia vita sociale?
Assolutamente
no. Pazienti che sono stati sottoposti a trapianto di midollo
hanno anche partecipato a maratone internazionali come quella
di New York.
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