Voglia di esserci, voglia
di ascoltare.
Difficile
rispondere alla domanda “chi è il volontario AIL?”. Questo per la
molteplicità dei ruoli che è chiamato a svolgere ogniqualvolta entra
in contatto con un paziente e con la sua storia personale.
Amico, confidente,“infermiere”,“organizzatore”,
un volontario AIL è tutto questo e non solo. |
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È
colui che si relaziona con i medici e gli infermieri che circondano
il malato, per guidarlo e sostenerlo; che comprende il contesto
fisico e organizzativo, ma soprattutto emotivo di chi soffre,
e sa stabilire con esso un contatto sinergico.
In alcuni casi, la gravità della malattia lo costringe a mettersi
in gioco molto più di quanto vorrebbe.
Ma non si tira indietro. Spesso deve resistere
alle angosce profonde che inevitabilmente la malattia crea. Momenti
di estrema difficoltà, da superare grazie alla rete di “alleanze”
create con tutte le persone coinvolte (il paziente, i suoi familiari,
i suoi amici, gli infermieri, i medici).
Ecco, il volontario è tutto questo e molto
altro ancora.
Un volontario AIL collabora con la Sezione nelle molteplici
attività, anche di carattere organizzativo ed amministrativo,
che esse pongono in essere.
E’ pronto a donare il suo tempo per le manifestazioni di piazza
che, sempre più numerose, vengono promosse sia per la raccolta
dei fondi che per l’opera di sensibilizzazione alla solidarietà.
Il volontario AIL e’ una persona disponibile,
una persona che si mette in gioco, una persona che ama. |